Salute e inquinamento, l’aria è scadente: il grafico dell’ARPAV smentisce l’Assessore

pm10 vicenza 10

Il Comune di Vicenza, nella persona dell’Assessore Dalla Pozza, risponde ad una nostra precedente interrogazione rassicurandoci in quanto secondo l’Arpav l’aria di Vicenza nel complesso è buona. Ci suona strana se non completamente errata questa risposta, come si può notare del grafico del sito della stessa Arpav.

Torniamo a chiedere al Comune come intenda muoversi per tutelare la salute dei vicentini dall’inquinamento atmosferico ed in particolar modo dal particolato (PM 10 e PM 2,5). Ricordiamo che secondo il rapporto “Air quality in Europe-2015 (vedi relazione pubblicata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente-AEA) riferisce:”l’inquinamento atmosferico continua ad essere responsabile di oltre  430.000 morti premature in Europa”.

 

INTERROGAZIONE
Premesso che:
•         In data 03.03.2015 la scrivente con interrogazione protocollata con n.9/2015 chiedeva informazioni in merito all’inquinamento da PM10 presente in città.
•         In data 14.10.2015  riceveva risposta a firma dell’Assessore Dalla Pozza nella quale oltre ad elencare le attività messe in atto dall’Amministrazione per la tutela dell’atmosfera, concludeva con queste testuali parole: “Relativamente alla serie  storica dei dati, emerge un trend in diminuzione del PM10 e degli altri inquinanti, derivanti prevalentemente dalle emissioni da traffico veicolare e dagli impianti di riscaldamento. La stessa Agenzia (Arpav)  evidenzia che nel complesso l’aria di Vicenza è da considerarsi buona.” e prosegue:” Relativamente al punto due dell’interrogazione in oggetto, si informa che agli atti del Comune di Vicenza non vi è alcuno studio epidemiologico sull’aumento delle allergie e malattie respiratorie nel territorio Vicentino o di qualsiasi altro tipo di malattia (tumori/neoplasie/leucemie).
Preso atto che:
•         vengono ripetutamente segnalati preoccupanti sforamenti ai limiti di PM10 e PM 2.5 a Vicenza
•         che gli sforamenti nel 2014  erano stati  77 e ad oggi  nel 2015 sono già 91
•      in relazione al livello di concentrazione delle PM10 un’ aria può considerarsi buona, a detta dell’Arpav, con valori pari o inferiori a 50 microgrammi/metro cubo (50 microgrammi al metro cubo rappresentano la soglia di guardia)
•          Il rapporto “Air quality in Europe-2015 (vedi relazione pubblicata dall’Agenzia Europea dell’Ambiente-AEA) riferisce:”l’inquinamento atmosferico continua ad essere responsabile di oltre  430.000 morti premature in Europa”
•          L’Italia in particolare ha il triste primato di morti premature da PM 2.5 (59.000 casi)

Considerato quanto  espresso più sopra  ci appaiono riduttive, se non fuorvianti, le dichiarazioni dell’Assessore riportate in premessa.
Preoccupa poi, la dichiarazione di mancanza agli atti di studi epidemiologici su un fenomeno di così grande portata e probabilmente in aumento nel futuro.
Appare  ormai fortemente ridotta  o non più coerente l’azione di contenimento  delle misure strutturali ed emergenziali  messe in atto, visto il protrarsi , nonostante le stesse, dei valori d’allarme.

Questa Amministrazione deve  cambiare paradigma nell’ individuare  e mettere in atto un piano permanente che preveda, ad esempio anche:
•         l’incentivazione dell’uso permanente dei mezzi pubblici a metano da parte di AIM e il divieto all’uso dei mezzi con più di 5 anni di vita;  
•         l’incentivazione del cittadino all’uso dei mezzi pubblici, migliorandone la frequenza di passaggio  in funzione della movimentazione del pubblico nelle fasce orarie, favorendo l’utilizzo dei parcheggi esterni con la ristrutturazione delle modalità di servizio dei bus navetta;
•         istituire un servizio di prenotazione del posto auto nei parcheggi del centro, via sms, per evitare così i giri viziosi alla ricerca  di parcheggio in centro;
•         l’incentivazione all’uso di autovetture o sistemi di trasporto elettrici  o ibridi, ricordando che i motori dei mezzi ibridi sotto i 50 km /ora funzionano ad energia elettrica.

In definitiva  le emergenze dovrebbero essere sostituite  da nuove strategie, da  un piano che preveda giornalmente  nuovi modi di muoversi, meno inquinanti,  seriamente orientati  al trasporto  pubblico.
Alla base di tutto dovrebbero esserci analisi, studi, monitoraggi, valutazioni  argomentazioni tecnico/scientifiche che, da quanto sembra  non rientrano attualmente nel bagaglio di informazioni di questa Amministrazione.

Tutto ciò premesso la sottoscritta Liliana Zaltron, in qualità di consigliere comunale chiede al  Sindaco, primo  responsabile della salute dei cittadini:

1.       Quali ulteriori strategie intenda mettere in atto per la salvaguardia della salute dei cittadini.
2.       Se esista o intenda mettere in atto un progetto permanente di prevenzione attraverso misure incentivanti diverse da quelle emergenziali finora adottate.
3.       Se il Sindaco, per una maggiore comprensione dell’incidenza del  fenomeno sulla salute dei suoi cittadini, intenda o meno avvalersi degli studi epidemiologici più sopra indicati.
Si richiede anche risposta scritta.

Vicenza, 12/12/2015

Liliana Zaltron
Movimento 5 Stelle – Vicenza

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