Bilancio di previsione anno 2014 lontano dalla realtà

Siamo cittadini e non politici, e proprio per questo affrontiamo le cose da un punto di vista diverso.
Ai politici spesso bastano parole di circostanza, due numeri buttati là tanto per salvaguardare il consenso e poi……tanto la gente non capisce, non ricorda, beve tutto.

La nostra analisi del bilancio di previsione invece è stata fatta con l’approccio e la logica dei cittadini: vogliamo sapere come verranno distribuite le risorse a disposizione tra le varie voci di spesa ( o missioni – come indicato nel bilancio) e in che termini.
In primis, ci siamo chiesti quanto affidabili siano queste previsioni e quindi siamo andati a verificare se quanto previsto un anno fa per l’anno 2013 (delibera del Consiglio Comunale del 02/04/2013) si sia poi effettivamente avverato o che scostamento eventualmente si sia realizzato. Se lo scostamento è di dimensioni fisiologiche (nessuno pretende la preveggenza!) vuol dire che la previsione 2014 è affidabile e quindi degna di essere discussa e considerata.
Se viceversa gli scostamenti fossero consistenti allora delle due l’una: o l’amministrazione non è in grado di produrre previsioni attendibili (e allora è inutile “discutere” su questa previsione ) oppure ci sono ragioni  che rendono “opportuna” una simile situazione. Verifichiamo, dunque.

Nel bilancio di previsione 2014 sono evidenziati anche i dati “Previsioni definitive dell’ anno precedente quello cui si riferisce il bilancio” e poiché si tratta del bilancio di previsione 2014, le previsioni definitive a cui si allude sono quelle dell’anno 2013. Si tratta di dati che, pur rubricati come “Previsioni definitive”, molto probabilmente costituiranno il consuntivo 2013: ce lo auguriamo perlomeno perché altrimenti significherebbe che anche le “previsioni definitive” sarebbero poco affidabili e allora, ahi noi.
Cosa si nota dalla analisi fatta ? Si notano enormi differenze tra quanto preventivato e quanto risulta invece dal definitivo, sia per quanto riguarda le entrate che le spese.
Infatti se guardiamo ai dati del bilancio di previsione 2013 deliberato in data 02/04/2013 si nota che :

Totale generale delle entrate ….previsioni di competenza anno 2013…….Euro 267.707.777, 32
Totale generale delle spese……previsioni di competenza anno 2013 …..euro 267.707.777, 32
e se confrontiamo questi dati con quanto risulta dal documento “Bilancio di previsione armonizzato 2014-2015-2016” approvato in data 06/05/2014 in corrispondenza della colonna “previsioni definitive dell’anno precedente quello cui di riferisce il bilancio” (quindi previsioni definitive anno 2013) abbiamo che:
Totale generale delle entrate…….euro 317.964.190, 47
Totale generale delle spese………euro 345.533.134, 75

Da cittadini prestati alla politica sappiamo che il Bilancio di Previsione è uno dei più importanti atti “politici” su cui è necessario confrontarci perché è con tali documenti che si coglie l’indirizzo che l’amministrazione intende assumere in termini di spese e di tasse, chi e cosa intende sostenere (tanto o poco che sia) e con che risorse (risparmi, tasse o altro).

Che senso ha discutere un documento così importante se i dati con cui è formato sono così approssimativi?

Come sono possibili (o giustificabili) scostamenti così rilevanti se poi rispetto ai dati previsti i definitivi sono così diversi e che senso ha discutere se spostare da un capitolo all’altro 10-15-20.000 euro se poi si scopre che la somma su cui si discute è assolutamente virtuale?
E poi nell’ arco dell’anno con le nuove reali entrate ci sarà lo spazio per prevedere una corretta discussione politica (come quella prevista per l’approvazione del Bilancio di Previsione) per decidere in merito a capitoli e spese?
Comprendiamo l’assessore Cavalieri quando dice che il bilancio degli enti pubblici è complesso e che bisogna studiare.

Ma a noi non spaventano le cose complesse anzi. Siamo qui per comprendere, anzi chiediamo che puntualmente ci spieghi.
Non con affermazioni o teorie ma con i numeri alla mano.
Ci spieghi le differenze e i motivi per cui le previsioni sono così lontane dalla realtà da non poter essere nemmeno considerate previsioni.

Ora ammettiamo che, siccome siamo cittadini prestati temporaneamente alla politica, potrebbe anche sfuggirci qualcosa, o forse anche no, ma sicuramente è necessario in questa situazione fare chiarezza: ricevere circostanziate spiegazioni in merito a scostamenti così rilevanti e se le ragioni di tali scostamenti siano attribuibili al caso fortuito, a fragilità insite nel sistema previsionale, a incapacità tecnica o a quale altra disparata motivazione.

In ogni caso oltre a comprendere le ragioni di tali scostamenti chiediamo di conoscere con che criteri “politici” sono stati poi definite le allocazioni ai capitoli di spesa per destinare, come è stato fatto, le maggiori entrate conseguite.
Chiediamo risposte a queste domande, e come anticipato in consiglio, riteniamo necessaria una rendicontazione periodica (trimestrale) con comparazione dettagliata degli scostamenti per avere una situazione meno “previsionale” e più reale dei conti del Comune.

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle-Vicenza

Print Friendly
Share