Scegliere é “fare politica”

In questi ultimi giorni di raccolta firme la frase che più spesso mi sono sentito ripetere è stata :” …ah … mi de politica non m’intendo…

Se ci riflettiamo bene “fare politica” è semplicemente dedicare del tempo a delle scelte che noi non consideriamo così importanti, come per esempio l’alimentazione.

Scegliere un prodotto biologico ci permette di protestare contro gli OGM, i pesticidi e i concimi di sintesi.

Scegliere un prodotto locale ci consente di aiutare l’economia della nostra regione, di risparmiare petrolio, di preservare il territorio e forsanche di creare nuovi posti di lavoro.

Scegliendo di acquistare prodotti in base alla possibilità di riciclaggio del loro imballo, avremmo dichiarato di non desiderare i termovalorizzatori (inceneritori), ma la raccolta differenziata.

Scegliendo di ridurre il nostro consumo di energia elettrica, sostituendo le lampadine a filamento con lampadine a basso consumo, oppure guardando una sola TV (magari di qualche pollice più piccola) invece di una TV per ogni componente della famiglia, stiamo dichiarando che non siamo a favore del nucleare, visto che non crediamo in un aumento dei consumi elettrici.

Ripensando a tutte le azioni quotidiane ci sono moltissimi altri esmpi per “fare politica”, quindi possiamo dire che la rivoluzione è nelle nostre mani, noi siamo i padroni del nostro destino.

Questa rivoluzione non la può realizzare qualche grande uomo, ma noi, semplici cittadini, cittadini con l’elmetto!

Matteo Todesco, candidato provinciale (Vi) lista civica MoVimento Veneto 5 Stelle

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