Scusate, ci riprendiamo il futuro!

Vicenza è un po’ come un’eterna cenerentola.
Ha tutte le potenzialità per essere una città internazionale, ma troppo spesso è vittima del suo provincialismo. Abbiamo eccellenze di ogni tipo, dall’architettura e la cultura alla manifattura e l’agricoltura. La nostra provincia è il cuore del Veneto, un territorio ricco e vasto, eppure non riusciamo a valorizzare tutte queste eccellenze.
Siamo a un punto morto: per reagire alla politica stantia, che non propone per non esporsi, bisogna investire sul futuro; per reagire alla politica imposta “dall’alto” bisogna dare impulso e voce alla politica pensata “dal basso” e far crescere Vicenza senza confondere consumo con sviluppo.
Sviluppo è ridurre gli sprechi pubblici e i costi della politica; sviluppo è valorizzare l’arte e il turismo; sviluppo è rendere possibile l’accesso all’informazione e ai servizi ovunque e per chiunque; sviluppo è dare ai cittadini gli strumenti per partecipare attivamente alla vita pubblica.
Il denominatore comune è l’innovazione.

L’espansione e il potenziamento della rete Internet incide sulla produttività e la qualità della vita, per questo è necessario sviluppare la connettività, ricorrendo anche a reti private aperte per estendere la copertura della rete Wi-Fi a tutto il territorio.
Il libero accesso alle informazioni è fondamentale per ridurre la distanze con l’amministrazione. Riportare i cittadini all’interno delle sedi istituzionali è il principio fondamentale del MoVimento 5  Stelle e, nonostante i proclami democratici a cui siamo abituati, a Vicenza la strada da fare è ancora lunga. La gestione dei fondi ricavati dalla gestione della quota autostrade, l’approvazione in tempi record del Piano Interventi e la gestione del “sistema cultura” sono solo gli esempi più lampanti della mancanza di trasparenza di cui soffre la nostra città. I cittadini, i privati, non sono contemplati nell’amministrazione del bene pubblico o hanno un ruolo marginale.
E’ fondamentale avviare nuovi progetti di partecipazione -e controllo- per i cittadini, come il bilancio partecipativo, e nuovi strumenti, il primo dei quali è il referendum con quorum zero.
Perché la sinergia tra cittadini e istituzioni funzioni è necessaria anzitutto trasparenza. Totale. Accessibilità agli atti e ai servizi comunali, anche attraverso una nuova piattaforma dei servizi al cittadino e sportello URP interattivo, per richiedere e ritirare documenti, certificati e analisi da casa o da terminali comunali. “Totem” multimediali per accedere ai servizi comunali  e per richiedere informazioni, anche multilingue, per i turisti internazionali.
Il turismo culturale offre le maggiori opportunità per la nostra città. La nuova parola d’ordine deve essere sinergia, tra il Comune e le diverse realtà. Mettere a disposizione spazi per la formazione e l’organizzazione di eventi  favorendo scambi culturali e gemellaggi artistici, con l’obiettivo di far rivivere gli angoli meno conosciuti o più trascurati della città. Vicenza ha un patrimonio artistico e paesaggistico invidiabile e con la giusta organizzazione può aspirare a diventare punto di riferimento internazionale, una capitale della cultura finalmente all’avanguardia.
Il Programma 1.0 contiene soluzioni e idee per reagire alla crisi guardando al futuro. Proposte da approfondire e sviluppare insieme ai cittadini nei mesi a venire, in rete, come un’unica intelligenza diffusa.

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