Scusate, ci riprendiamo Vicenza!

Troppe volte ci siamo sentiti dire che noi siamo protesta e non proposta. Per mesi, invece, abbiamo lavorato, informandoci e progettando la Vicenza del futuro. Ci è stato chiesto perché abbiamo aspettato tanto a presentare le nostre soluzioni.
La vera domanda, intellettualmente onesta, dovrebbe essere perché un Piano della Mobilità è arrivato a fine mandato, quando doveva essere la prima cosa da fare.
Ora, sorpresa, il Pum è stato approvato, ma a ridosso del Piano degli Interventi, discusso -per così dire- in Consiglio a tempo di record.
In fin dei conti, è valsa la pena di aspettare, per permettere ai cittadini di Vicenza di ammirare la vera faccia di chi hanno votato, gli stessi che chiederanno di essere rivotati in primavera: i democratici sulla carta e gli oppositori inconsistenti o conniventi.
Vicenza non dimenticherà le loro facce (i più si nasconderanno dietro nuovi simboli).

 

Dopo la denuncia, la proposta.
Il Programma 1.0 è stato costruito e redatto da un gruppo di cittadini di Vicenza, ascoltando le istanze di categorie, comitati e attingendo alle idee di coloro che hanno partecipato agli incontri di circoscrizione.
Il Programma si è spinto più in là, immaginando la Vicenza del 2050: una città intelligente, moderna, a misura d’uomo.
Il programma è semplice ma ambizioso, razionale e insieme futuristico. Passa da necessarie scelte coraggiose e di totale rottura, con un occhio di riguardo per il risparmio economico e lo sviluppo delle attività cittadine, della cultura, dell’arte, del turismo e in generale dell’aumento della qualità della vita.
La principale, forse l’emblema del nostro Programma 5 Stelle, è il piano Cemento Zero, che prevede di “non sacrificare più inutilmente neppure un metro di terreno verde o agricolo”, recuperando, anzi, dove possibile e opportuno recuperare a verde aree ora cementificate e degradate anche con l’utilizzo del credito edilizio. Ciò non significa il collasso dell’edilizia, ma puntare sulla soluzione che abbiamo definito “Cemento solo sul Cemento”, privilegiando il recupero di stabili ed edifici storici e la riqualificazione del tessuto urbano. Un lungo elenco di aree e stabili da destinare ad attività culturali, artistiche e sociali (ex-Carcere, ex-Siamic, ex-rimessa FTV, ex-Gresele, ex-Arsenale, ex Macello, ecc.).
La città deve crescere, ma non più all’esterno come negli ultimi 60 anni, bensì all’interno. Deve crescere l’offerta dei servizi usando come metro dello sviluppo la qualità della vita.
La mobilità incide in modo decisivo sulla qualità della vita. Posta la libertà di muoversi in auto e la necessità di raggiungere il Centro Storico e le varie zone della città agevolmente, il nostro programma punta soprattutto all’eliminazione del traffico superfluo, tra cui quello per la ricerca del “posto libero” all’interno della cinta muraria.
Per raggiungere tale risultato, le soluzioni principali sono due: lo sviluppo di un servizio di interscambio ramificato a tutto il territorio comunale, definito “Ciclobus” e l’individuazione di “siti” dedicati alla raccolta dei veicoli, sia periferici che limitrofi alla Ztl, per rimuovere un’ampia quota di strisce blu dalle carreggiate, snellendo il traffico ed eliminando i “giri a vuoto” all’interno della città alla ricerca di un posteggio.
Il traffico deve insomma diventare, come già nei paesi del nord Europa, di solo ingresso e uscita.
Similmente al parcheggio di Ponte Alto, (previsto dal 1999), la soluzione al traffico per il centro passa da un secondo autosilo al Park Bassano, sufficientemente capiente da permettere non solo di non aprire un nuovo parcheggio all’ex Gil, ma anche di chiudere quelli di Piazza Matteotti e Piazza San Pietro.
Paradossalmente, l’accesso al centro storico sarà agevolato e molto più fluido, grazie alla razionalizzazione dei parcheggi e l’aumento dei posti disponibili. In questo modo sarà possibile allargare la Ztl, valorizzando e incrementando gli aspetti commerciali del centro. Turisti e clienti non dovranno più cercare un posto auto intasando le strade urbane: a est come a ovest, parcheggiata la macchina, potranno arrivare in centro con una linea di trasporto pubblico, moderna ed efficiente.
Il Movimento 5 Stelle sostiene la costruzione di linee “People Mover”, al posto delle tramvie previste dal Comune: il People Mover (linea elettrica sopraelevata leggera), infatti, è meno costoso in termini di costruzione, gestione e manutenzione rispetto al tram, oltre che meno inquinante, anche a livello acustico. Una soluzione che in altre città italiane ed europee ha dimostrato di ammortizzare i costi da sola in pochi anni, diventando in breve tempo una voce attiva nei bilanci.
Accanto a queste soluzioni alternative future, è comunque necessario ragionare sui progetti già esistenti: ad esempio, per portare a regime un sistema ciclobus efficiente, è necessario il completamento del “telaio” ciclabile della città, oggi parziale e segmentato. Gli interventi degli ultimi anni volti allo sviluppo della rete ciclabile sono in buona parte da bocciare, poiché non sono a norma di legge, non rispettando i criteri minimi di sicurezza. In più, queste nuove piste vanno ad insistere sui principali canali di accesso alla città, anziché svilupparsi parallelamente a tali assi, come previsto da Studi e Varianti (ad esempio in Contrà Mure della Rocchetta anziché S. Felice, Via Pola anziché Viale Trieste, ecc.) .
Dichiariamo inoltre la totale contrarietà al tunnel sotto Monte Berico, alla bretella Dal Molin-Tangenziale Nord e al tracciato Nord est della stessa tangenziale previsto dal comune, non limitandoci al no, ma proponendo altrettante soluzioni alternative. Rispettivamente: la copertura integrale di Viale Risorgimento (ricavando piste ciclabili su ambo i lati), una via d’accesso a nord della Base Usa parallela alla Tangenziale (similmente a via Moro) e il ritorno al vecchio progetto di tangenziale tra Bertesina e Ospedaletto della Provincia, meno impattante e meno costoso per le casse comunali.
Il programma contiene molte altre idee e soluzioni studiate per Vicenza. Un progetto certamente migliorabile, che si chiama “Programma 1.0” proprio perché resterà aperto al feedback, cioè al contributo, dei cittadini. Il testo è scaricabile dal blog del Movimento 5 Stelle di Vicenza e viene proposto insieme a delle mappe online, accessibili da chiunque, anch’esse in continuo sviluppo e aggiornamento, per permettere di osservare e capire l’impatto delle varie opere previste.

Movimento 5 Stelle Vicenza

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