SVEZIA, BICILETTE E ORGOGLIO A 5 STELLE. MESCOLARE PER 10 MINUTI.

Sono appena tornato dalla Svezia. Lì il programma del Movimento a 5 Stelle è già realtà. Un gruppo Amici di Beppe Grillo, secondo me, si annoierebbe a morte.
Trasporti, acqua, energia, connetività e rifiuti: sono avanti su tutto. Stoccolma, la capitale, è stata premiata nel 2009 come città europea più ecologica. Ci sono 10 volte le piste ciclabili di Milano, tanto per fare un esempio. Ma la Svezia è forse qualcosa di più del nostro italico sogno a 5 stelle. Faccio un esempio proprio sulle piste ciclabili. Se il sindaco di Vicenza diventasse improvvisamente un ciclofilo convinto, farebbe sicuramente molte piste ciclabili, ma in stile italiano: una striscia gialla sull’asfalto e via. Con la conseguenza che i malcapitati ciclisti incontrerebbero nel loro percorso auto parcheggiate, cassonetti, rifiuti e chissà quali altri ostacoli. In Svezia, invece, la pista ciclabile è sempre delimitata da un muretto o una siepe. Ho visto addirittura una pista ciclabile in pieno centro a Stoccolma che, ad un certo punto, si sdoppiava per creare due corsie con tanto di frecce bianche sulla pavimentazione come se fossero corsie preferenziali per chi svolta a sinistra e chi a destra.

Poco più avanti c’era un compressore per bicilette. Così, se ti capita che stai pedalando e senti il bisogno di gonfiare le gomme, c’è lì un compressore gratis a disposizione. Lo so: sarebbe bastata una pompetta da 10 euro come quella che uso io per la mia bicicletta. Ma allora non avete capito: c’è tutta una filosofia dietro! Non dovete valutare queste cose singolarmente. Non guardate il compressore o le corsie delle piste ciclabili o il taxi a pedali o la tassa d’ingresso delle auto in centro: sararebbe come guardare il dito a chi vi sta indicando il cielo.
Quando capirete la concezione della politica e dell’organizzazione sociale che c’è dietro, capirete che diventa necessaria anche la coerenza. Ecco allora che diventa “normale” avere la raccolta differenziata spinta, o investimenti massicci nelle energie rinnovabili, l’attenzione per la cultura come pilastro della società, l’apertura alle popolazioni diverse (o forse dovrei dire alle culture diverse), l’attenzione maniacale per i bambini e per i disabili, oltre che per chi è meno fortunato. Ecco allora che un politico deve dimettersi se solo non ha pagato i contributi della colf (come è successo in Svezia). Altro che cricca.
O si ragiona in modo aperto o niente. Noi del Movimento a 5 stelle ci sentiamo cultori di questo modo di pensare. Per chi ha il paraocchi sembriamo qualunquisti e populisti. E’ normale, ma non siamo noi quelli sbagliati. E ne andiamo fieri. Abbiamo una sorta di orgoglio a 5 stelle. Il 25 e il 26 settembre ci sarà a Cesena il Woodstock a 5 stelle. Una grande manifestazione che parla di futuro e società. Avrebbe potuto chiamarsi “5 stelle pride”. A proposito di orgoglio, sono capitato a Stoccolma in un giorno speciale. C’era una grande manifestazione che aveva mobilitato mezza città: il “love pride”. La città era piena di gay e lesbiche e tantissimi negozi affiggevano in vetrina la bandiera della manifestazione. Lungo la parata sono accorse migliaia di persone. Come mai? Perchè uno svedese simile a me, cioè sposato e con prole, dovrebbe festeggiare l’arrivo dei carri del love pride? Semplice: tutta la città era orgogliosa di avere una mentalità aperta in grado di dare il massimo supporto agli omosessuali. E’ perfettamente coerente con tutto il resto.
Fate un regalo a voi stessi. Ragionateci su, almeno 10 minuti.

Carlo Braggio
MoVimento 5 Stelle – Vicenza

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