TAV: la parola sul proprio territorio spetta ai vicentini

TAV VICENZADopo il questionario Delphy, (qualcuno lo ha chiamato la “patacca del coinvolgimento dei cittadini”) fatto ad hoc per rafforzare il consenso su decisioni predeterminate, con “osservatori privilegiati” per la sua compilazione, si passa agli effetti speciali:

una “consultazione popolare”, immaginata e partorita con la modica spesa di 11.000 euro di denaro pubblico.

Questionario, interrogazione ai sindaci della provincia, indagine telefonica su un campione rappresentativo… cosa si vuole di più?

Un altro cavallo di Troia messo in atto nuovamente da questa amministrazione che esternamente vuole apparire come il promotore di un “coinvolgimento popolare” ma che in realtà nasconde l’insidia di voler utilizzare le informazioni raccolte per meglio centrare i veri obiettivi che la stessa ha in mente ovvero quelli di “ realizzare l’opera a tutti i costi” oltre a servirsene per meglio canalizzare l’informativa mediatica per il raggiungimento dell’obiettivo.

Un articolazione di mezzi che più che un’ azione pianificata e pensata risulta essere un accrocchio. Quanto varrà una telefonata? dieci firme di cittadini? E il parere del sindaco quanto peserà? E perché non prevedere il parere del presidente della provincia con un peso del 50% + 1 a questo punto ???

Per giunta, alla data odierna, tutto il sistema pensato non è ancora attivo e già si parla di andare al voto in consiglio comunale entro metà giugno.

Tutto ciò non ha niente a che fare con le richieste avanzate da moltissimi cittadini in questi mesi

Questa, che l’amministrazione si appresta a svolgere, è semplicemente un’ azione per far credere che ci sia un consenso attorno a quest’opera, consenso che in realtà non c’è.

Intanto è iniziata una raccolta firme dove si chiede all’ Amministrazione maggiore trasparenza e informazione:

– un PERCORSO INFORMATIVO E PARTECIPATIVO REALE prima di indire una consultazione

– la presenza, oltre alle 3 soluzioni, dell’opzione zero.

Oltre alle varie azioni, manifestazioni condivise con i cittadini che si sono mobilitati, altre azioni ufficiali sono state portate avanti nelle aule del Comune per fermare questa procedura.

Si ricorda Sig. Sindaco, la mozione che abbiamo presentato in data 21/01/2015 dove si chiedeva di sospendere l’approvazione dello Studio di fattibilità per procedere prima con una consultazione popolare? Ma era necessario votare velocemente altrimenti si perdevano i soldi stanziati….lo diceva il ministro Lupi !!!

Si ricorda Sig. Sindaco, la mozione presentata in data 09/03/2015 affinché venisse indetto un referendum consultivo sull’attraversamento nel territorio vicentino della linea ferroviaria AV/AC da tenersi in concomitanza con le allora imminenti elezioni regionali ?

Si ricorda Sig. Sindaco, la mozione datata 25/03/2015 a seguito della maxi scandalo “Sistema” nella quale vi invitavo ad avanzare “ la richiesta al Ministero delle Infrastrutture di bloccare immediatamente l’iter avviato per la tratta AC/AV per dar modo di avviare quel processo democratico di disamina finalizzato all’individuazione delle vere necessità dei cittadini e quindi delle eventuali opere necessarie ed indispensabili e dei veri costi delle stesse”?

Alcune proposte bocciate, altre dimenticate chissà dove……come del resto è consuetudine di questa amministrazione.

Invito sindaco e consiglieri a leggersi bene la Convenzione di Aarhus “ Convenzione sull’accesso delle informazioni, la partecipazione del pubblico ai poteri decisionali di governo locale, nazionale, transfrontaliero concernenti l’ambiente” dove si afferma “ la necessità di salvaguardare, tutelare e migliorare lo stato dell’ambiente…Riconoscendo che un adeguata tutela dell’ambiente è indispensabile per il benessere umano e per il godimento dei diritti fondamentali ….Riconoscendo altresì che ogni persona ha il diritto di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute ed il suo benessere e il dovere di tutelare e migliorare l’ambiente individualmente e collettivamente nell’interesse delle generazioni presenti e future. Considerando che per poter affermare tale diritto ed adempiere a tale obbligo i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali ……..Riconoscendo che un più ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualità delle decisioni e ne rafforzano l’efficacia contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni permettendo alle pubbliche autorità di tenerne adeguatamente conto.

E’ necessario un percorso di INFORMAZIONE E DI REALE PARTECIPAZIONE….ben altra cosa rispetto a quanto proposto fino ad ora da questa Amministrazione.

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle – Vicenza

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