Terminata l’odissea dei residenti: il Comune cancella le strisce blu

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tratto da “il Vicenza” del 2 febbraio 2009.

Il Comitato dei residenti di Corso Padova esulta, davanti alle loro abitazioni sono spariti i parcheggi a pagamento. La svolta c’è stata venerdì mattina, quando gli operai del Comune hanno coperto con vernice bianca le strisce blu dipinte due anni fa.

LA DISPUTA. È iniziato tutto il 9 ottobre del 2007, con l’amministazione Hullweck ancora in carica, quando gli abitanti delle vie Ruspoli, Borgo Casale e Simonetti si sono riuniti in un co­mitato spontaneo per denun­ciare la decisione del Comune di disegnare le piazzole di sosta a pagamento davanti alle loro abitazioni. In una zona residenziale, lontana da esercizi commerciali e dal centro storico. È l’inizio di una battaglia fatta con raccolte di firme, carte bollate,  incontri con gli assessori di turno e animata da blitz di protesta sfociati nell’impacchettamento dei parchimetri di Aim.

LA SOLUZIONE. Del caso Corso Padova è stato investito il neoassessore alla Mobilità Ennio Tosetto, che all’indomani della sua nomina è stato incalzato dai residenti. “Non abbiamo ottenuto tutto – conferma il por­tavoce del Comitato Roberto Amato – ma possiamo dire di aver raggiunto la prima piccola vittoria». Ovvero la sosta libera nelle vie Ruspoli, Simonctti, Parisotto e Valdagno che circon­dano il piccolo parco giochi la­sciato deserto dai residenti nei due anni di strisce blu. Non so­lo. Dal Comune e arrivato il via libera anche per “imbiancare” il tratto iniziale e finale di via Bor­go Casale. Proprio su quest’ultima arteria si concentra la seconda parte della battaglia messa in atto dai residenti, che chiedono la creazione di una pista ciclabile che colleghi la zona adiacente allo stadio fino al centro storico della città. Il discorso è ancora aperto, aspettiamo di avere un ulteriore incontro con i tecnici del Comune – conclude Amato – Sappiamo che la nuova amministrazione comunale è sensibile a questo tema, noi contiamo anche sulla collaborazione dell’associazione Tutti in Bici».

LA CHIAVE. La rotatoria costruita davanti all’Istituto Lampertico ha risolto in parte la questione viabilità: «Le macchine passano comunque ad alta velocità, ma il passaggio degli autocarri è diminuito». Viale Trissino ad alta velocità. Tra le proposte avanzate dal comitato dei residenti all’amministrazione comunale c’è la questione viale Trissino: «Le auto scambiano la via per una pista d’automobilismo, il Comune si adoperi per trovare una soluzione». Si rallenta con i cordoli. È la richiesta fatta dai cittadini che risiedono nella zona: «Con i dissuasori stradali le macchine rallenterebbero, è una situazione a rischio per chi attraversa la strada in quel punto, oltre che di disturbo acustico per chi abita nelle vie adiacenti». Il Comune storce il naso. L’installazione dei dissuasori stradali, è la tesi confermata da palazzo Trissino ai residenti, creerebbe difficoltà alla circolazione degli autobus pubblici.

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