Tra la Finanziaria e i tagli agli ex

Noi Amici di Grillo siamo persone oneste fino in fondo; infatti quando c’é da condannare condanniamo senza scrupoli, secondo i principi della democrazia; ma quando c’é da lodare, lodiamo, anche se la notizia potrebbe puzzare un po’ di farsa.

Ebbene carissimi lettori, sebbene il Governo italiano prometta nuove tasse da pagare, a fronte di un debito pubblico che sta raggiungendo quote stellari, pubblica nuovi e sconcertanti tagli ai privilegi degli ex senatori della Repubblica.

Sembra infatti che la nuova Finanziaria prometta un ulteriore esborso (fermamente negato dai ministri Berlusconi e Tremonti, perciò molto probabilmente veritiera) di 596 euro a famiglia all’anno (fonte L’Altra Notizia). In particolare, spiegano Adusbef e Federconsumatori, ogni famiglia pagherà 130 euro in più (+15%) per le Rc Auto; 65 euro in più per le tariffe aeroportuali (pari a 3 euro a biglietto); 55 euro in più per ogni ricorso al giudice di pace per multa; 28 euro in più per la bolletta della luce; 18 euro in più per l’acqua; 65 euro in più per prendere un treno; 35 euro in più per la Tarsu; 30 euro in più per i servizi bancari; 80 euro in più per le rate dei mutui e 90 euro in più per i carburanti. Il totale è, appunto, 596 euro di cui 120 “di nuovi balzelli”.

“Non è vero – sostengono Adusbef e Federconsumatori – che la Finanziaria appena approvata non abbia aumentato le tasse, come hanno affermato il ministro Tremonti e il presidente del Consiglio Berlusconi, perché ci sono circa 120 euro di nuovi balzelli che graveranno sulle spalle di ogni famiglia“. Tra questi, le due associazioni citano le “anticipazioni tariffarie di 3 euro a passeggero su ogni singolo biglietto aereo a favore dei gestori aeroportuali”, oltre al “contributo unificato pari a 103,3 euro a carico dei lavoratori licenziati che fanno ricorso in Cassazione” e ai circa 38 euro “a carico di quei cittadini che ‘osano’ fare ricorso” contro le multe per alta velocità (autovelox).

“A questa ministangata governativa – commentano i presidenti delle due associazioni, Elio Lannutti e Rosario Trefiletti – bisogna aggiungere rincari per 30 euro di gas, 130 di assicurazione auto (rca), 18 euro per servizi idrici, 35 euro per la Tarsu (tassa rifiuti solidi urbani), 30 euro di aumenti dei servizi bancari, 80 euro per i mutui a causa degli aumenti dello spread applicato dalle banche, 65 euro per gli aumenti dei biglietti dei treni e 90 euro (su base annua) per i costi dei carburanti“. Secondo le stime delle due associazioni dei consumatori, dunque, da gennaio 2010 peseranno sulle spalle degli italiani rincari complessivi per circa 596 euro.

Tuttavia, per risollevarci il morale leggiamo da La Repubblica che tra 4 giorni 768 ex-senatori dovranno dire “…Addio viaggi gratis a spese del Parlamento. Niente più carnet di voli e biglietti ferroviari, ritirata la tessera del Telepass autostradale.” Tuttavia “…Dal primo gennaio resteranno beneficiari di un budget, pur consistente da 2.200 euro, solo in 290, rispetto ai 1.058 ex attualmente a carico del Senato. Ovvero, solo coloro che senatori lo sono stati negli ultimi dieci anni.

E perchè? Per quale motivo degli ex-senatori devono avere dei privilegi economici rispetto agli altri cittadini italiani?

Insomma, gentili lettori, dopo aver scritto ciò mi sento di nuovo preso per il sedere. Ci tengono buoni con piccole notizie di risparmio e di efficienza politica (ma dove???) per prosciugarci ancora di più le nostre tasche e i nostri soldi. Ovvio che chiunque poteva immaginare che le tasse nel 2010 saranno più alte per fronteggiare gli ENORMI sprechi dell’attuale amministrazione pubblica e della corruzione dilagante, ma se me lo dicono apertamente e se mi fanno vedere effettivamente dove saranno investiti i nostri soldi, invece di raggirarmi in continuazione, almeno mi rassegnerei a questo triste destino con determinazione.

Invece, oltre il danno, mi danno anche una pacca sulla schiena.

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