Variati c'è o ….. ci fa?

Nelle liste che sostengono Variati alle prossime amministrative spicca l’assenza di Sandro Guaiti, uno dei più attivi consiglieri comunali uscenti. Gli ha portato sfortuna l’aver fatto una politica appassionata a favore dei cittadini, che ha trovato sostanza in un’azione non arroccata nella torre d’avorio del potere cittadino, ma aver combattuto anche a favore del comitato Albera, una zona della città densamente abitata che da anni cerca di difendere il diritto alla salute dei propri abitanti e l’integrità strutturale delle proprie abitazioni. Oltre all’annosa questione dei trasporti pesanti che ingolfano l’Albera e il Villaggio del Sole, basti pensare che oggi, nelle ore di punta, per percorrere i tre chilometri che separano San Giuseppe dalle Maddalene, ci vogliono dai 20 ai 35 minuti, anche attraversando la viabilità secondaria.

Qual è stata la risposta della maggioranza di Variati alle 22.000 persone della zona? E’ molto semplice: non candidare il “loro” Guaiti, colpevole di fare ombra al “Variati solo al comando”. Il consigliere uscente evidentemente ha dato fastidio alla giunta, portandovi la problematicità della realtà, di cui si occupa naturalmente anche il Movimento 5 Stelle, mentre la politica variatiana della mobilità vive da sempre solo di begli annunci e di interventi cosmetici: una linea di matita (corsia preferenziale) qui, un neo finto (rotonda di 60 cm) lì, e poco importa se le piste ciclabili sono interrotte o se le strade sono costellate di voragini e di tombini pericolosamente non a livello del manto stradale, costringendo i ciclisti a roulette russe nel traffico dopo aver dilapidato il tesoretto di 11 milioni di euro dell’Autostrada per riasfaltare le strade a ridosso delle elezioni. L’importante è apparire, esserci, dare l’impressione di fare qualcosa. Ecco perché il Movimento 5 Stelle di Vicenza è mobilitato contro il Sindaco. Non siamo cattivi, siamo determinati, perché oggi Variati rappresenta il potere cittadino arroccato e sordo, interessato unicamente alla propria autoconservazione. Peccato per lor signori che i Vicentini si siano organizzati, con metodi democratici, ormai da cinque anni, per mandarli tutti a casa: loro, e quelli che c’erano prima di loro.

Non abbiamo dimenticato infatti neppure il Franzina di 15 anni fa, quando ancora vestiva la casacca dell’hüllweckiano di ferro, che andava alle riunioni dei comitati periferici a fare campagna elettorale promettendo a piene mani piccole concessioni edilizie e piccole sanatorie per gli annessi rustici.

Per tutte queste ragioni portiamo avanti la nostra battaglia, l’unica veramente democratica oggi a Vicenza. Siamo cittadini e non vogliamo più rinunciare alla nostra sovranità. Vogliamo essere noi i primi attori della politica e diciamo basta a una politica che – in campagna elettorale – ci illude di essere rappresentati e poi si chiude a riccio.

Cercano di far passare il Movimento 5 Stelle per una pittoresca armata Brancaleone, ma la verità è che i cittadini organizzati fanno paura: il nostro programma è il risultato di un lavoro di squadra che tutti gli altri messi assieme si sognano di notte. Per questo oggi siamo il loro peggior incubo. Abbiamo le competenze e la determinazione per governare Vicenza e vogliamo rappresentarci da soli. Per questo invitiamo tutti a partecipare alle nostre assemblee di presentazione di Liliana Zaltron candidata sindaco a 5 stelle ed a tutte quelle che seguiranno. In quelle sedi i cittadini potranno tornare finalmente a fare politica, invece di subirla. Il prossimo appuntamento è martedì 16 aprile, alle 20.45, a Villa Tacchi (in viale della Pace di fianco al supermercato Billa).

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