Variati, PD e TAV: “democrazia” senza vicentini

TAV VICENZAAbbiamo raccolto le firme tramite petizione online per chiedere un referendum consultivo sulla TAV-TAC. L’Amministrazione ha confermato la possibilità del referendum, invitando la cittadinanza a proseguire per le vie previste dallo Statuto Comunale, ben sapendo che al referendum ci si arriverebbe tra qualche anno. Sarebbe inutile!

Salvo che non sia la stessa Amministrazione Comunale, di maggioranza Partito Democratico (confidiamo che non sia invece antidemocratico), a indire il referendum consultivo.

A.Variati e il PD vogliono che la TAV-TAC fermi a Vicenza. L’impatto sulla città sarà pesantissimo, con cantieri che resteranno aperti per anni e anni. Ci esproprieranno le case e in cambio riceveremo un valore inaccettabile. Ci troveremo incolonnati nel traffico a causa dei cantieri per ore e ore, per anni e anni. Ci troveremo in una città stravolta (due nuove stazioni ferroviarie). Chi dovremo ringraziare? L’abbiamo voluto noi vicentini?

Chi ha dato mandato al Sindaco A.Variati di procurarci tutto questo stravolgimento? Nessuno! A.Variati e il PD (Partito Democratico degli interessi economici) hanno forse avuto mandato dai vicentini di far passare la TAV attraverso la città? No!

A.Variati e l’Amministrazione Comunale hanno il dovere di interpellare i Vicentini sul loro destino. Altrimenti siamo liberi di pensare che le promesse di promuovere “il coinvolgimento e il protagonismo dei cittadini nel processo decisione dell’Amministrazione Comunale” siano state scritte sulla carta igienica, invece che sulle Linee Programmatiche di Mandato 2013-2018.

I vicentini meritano rispetto ed esigono di assumersi la responsabilità di essere interpellati sulla TAV.

 

Di seguito la nostra mozione per chiedere il coinvolgimento dei vicentini.

Comune di Vicenza

Consiglio Comunale

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle

 

Al Sig. Sindaco

Al Presidente del Consiglio Comunale

Al Sig. Assessore Delegato

 

MOZIONE

Preso atto che:

Si è chiusa in data 11/02  la petizione on line relativa alla richiesta di indire un referendum consultivo sull’ Alta Velocità/Alta Capacità in cui si chiedeva all’amministrazione comunale  di consentire a tutti i vicentini di esprimersi  tramite referendum sull’attraversamento del nostro  territorio della linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Verona- Padova come atto di democrazia e di rispetto nei confronti dei cittadini e del territorio.
La petizione  è stata sottoscritta da parecchi  cittadini sia on-line che su cartaceo.

Si tratta di un risultato che l’amministrazione non può certo  ignorare.
Questo risultato è altresì rafforzato da numerose richieste che continuiamo a ricevere, da più parti, affinché sia portata avanti la richiesta per l’indizione del referendum.

Visto:
-quanto previsto nello Statuto del Comune di Vicenza, approvato dal Consiglio Comunale con deliberazione n. 2 del 9 gennaio 2013,  all’art.27 comma 1 “Il Comune di Vicenza, riconosce i referendum quali essenziali momenti di esercizio della sovranità popolare e di espressione di partecipazione dei vicentini alle scelte di governo della città e quali strumenti di integrazione della democrazia rappresentativa con la democrazia diretta nelle decisioni riguardanti la comunità vicentina”;

-quanto previsto all’art. 29  comma 1 “…….due terzi del Consiglio Comunale….possono richiedere l’indizione di referendum consultivi….”;

– la Convenzione di Aarhus ratificata in Italia con la legge n. 108 del 16 marzo 2001- “Convenzione sull’accesso delle informazioni, la partecipazione del pubblico ai processi decisionali di governo locale, nazionale e transfrontaliero concernenti l’ambiente”,dove si afferma “ la necessita’ di salvaguardare, tutelare e migliorare lo stato dell’ambiente…………….Riconoscendo che un adeguata tutela dell’ambiente e’ indispensabile per il benessere umano e per il godimento dei diritti fondamentali,….riconoscendo altresi’ che ogni persona ha il diritto di vivere in un ambiente atto ad assicurare la sua salute ed il suo benessere e il dovere di tutelare e migliorare l’ambiente individualmente e collettivamente nell’interesse delle generazioni presenti e future. Considerando che per poter affermare tale diritto e adempiere a tale obbligo i cittadini devono avere accesso alle informazioni, essere ammessi a partecipare ai processi decisionali e avere accesso alla giustizia in materia ambientale…….Riconoscendo che un piu’ ampio accesso alle informazioni e una maggiore partecipazione ai processi decisionali migliorano la qualita’ delle decisioni  e ne rafforzano l’efficacia contribuiscono a sensibilizzare il pubblico alle tematiche ambientali e gli consentono di esprimere le sue preoccupazioni permettendo alle pubbliche  autorità di tenerne adeguatamente conto

-le Linee Programmatiche di Mandato 2013-2018 redatte dall’attuale amministrazione riportano: “Nei prossimi 5 anni l’obiettivo è di rendere la città una comunità più unita e inclusiva, promuovendo il coinvolgimento e il protagonismo dei cittadini nel processo decisione dell’Amministrazione Comunale grazie ad assemblee, confronti pubblici e l’utilizzo di innovativi strumenti di comunicazione e partecipazione anche tramite l’attuazione del Nuovo Statuto”

Il nuovo Statuto prevede al Titolo II Istituti di Partecipazione– Capo IV  Il Referendum

Tutto ciò premesso:

la sottoscritta Liliana Zaltron, in qualità di consigliere comunale, chiede che:

il Consiglio Comunale dia mandato al Sindaco e alla Giunta :

-a procedere affinché venga indetto un referendum consultivo da tenersi in concomitanza con le imminenti consultazioni elettorali regionali.

 

Vicenza, 09/03/2015

Liliana Zaltron

Movimento 5 Stelle- Vicenza

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