VICENZA CHIAMA ISLANDA, PASSO.

islanda.png 

Cosa vi viene in mente se vi cito l’Islanda? Il clima rigido. I ghiacciai. Le balene, di sicuro, e poi? Che è uno stato con il sistema sanitario tra i migliori del mondo? Che è uno dei pochissimi stati a non possedere un esercito? Che è uno dei paesi con il reddito procapite più alto del pianeta? Forse.
A me viene in mente che è il paese più ecologico del mondo perchè il 99,9% di tutta l’energia è prodotta da fonti rinnovabili. Prime fra tutte l’energia geotermica e quella idroelettrica. Il Parlamento Islandese 10 anni fa ha deciso di eliminare tutti i combustibili fossili dall’isola. Ma non sono contenti e si stanno impegnando per recuperare anche quel 0,1% di energia che mancava alla totale ecocompatibilità energetica entro il 2050.

Noi siamo in leggera contro-tendenza.

La nostra amministrazione cittadina (giudico solo quella passata) ha in mente rotatorie, strade nuove, pochi mezzi pubblici e niente energie rinnovabili. E pensare che Vicenza ha qualcosa in comune con l’Islanda (non con la stessa intensità, ovviamente): l’energia geotermica.
In questi ultimi anni AIM ha investito molto per portare l’acqua calda geotermica in giro per la città mettendola a disposizione di cittadini e istituzioni come l’ospedale e le scuole. Ma non c’è la convinzione dei cittadini che stiamo parlando di una vera e propria ricchezza per la città, esattamente come avere un pozzo petrolifero, anzi, meglio di un pozzo petrolifero.

E per il futuro io sono preoccupato. Perchè una gestione privatistica ed affaristica di AIM (con le note vicende giudiziarie in corso) ha portato il gruppo al collasso finanziario con un debito di circa 160 milioni di euro. Ho paura che si siano bloccati gli investimenti per il teleriscaldamento.
Mi spaventa anche il totale silenzio dei principali mezzi di informazioni cittadini che non informano la cittadinanza che non sa proprio nulla a riguardo.
Questa è la cartina di distribuzione del teleriscaldamento di Vicenza.

Offriamo una vacanza a tutta la giunta appena formata in Islanda. La paghiamo noi cittadini. Ne avremo sicuramente un ritorno economico, ecologico e di benessere fisico.

Carlo Braggio

Print Friendly
Share