Visita al carcere San Pio X di Vicenza

Questa mattina i cittadini portavoce del M5S in Parlamento Enrico Cappelletti, Silvia Benedetti e Marco Brugnerotto, assieme ai consiglieri comunali di Vicenza Liliana Zaltron e Daniele Ferrarin, sono stati in visita presso il carcere San Pio X di Vicenza. Questa iniziativa rientra all’interno di un programma di visite non annunciate dei Parlamentari M5S, presso gli istituti di detenzione del Veneto.

Siamo stati accompagnati nella visita dal Direttore del carcere Dott. Fabrizio Cacciabue e dal Comandante Giuseppe Testa, a cui vanno i nostri ringraziamenti per la cortesia e la disponibilità. Ringraziamenti che allarghiamo a tutti i lavoratori coinvolti nella gestione della struttura, per lo sforzo straordinario a cui sono chiamati.

A fronte di una capienza regolamentare di 136 posti, infatti, è stata riscontrata una presenza di 331 detenuti. Due volte e mezzo la capienza regolamentare di 136 unità e ben oltre la capienza massima tollerabile (292) del San Pio X. Di questi solo 152 detenuti sono detenuti definitivi. Le principali origini dei detenuti, oltre quella nazionale, sono la Tunisia (36), il Marocco (34) e la Romania (34). La situazione di grave sovraffollamento – addirittura superiore alla media nazionale che si attesta al 150% – è figlia dell’assoluta incapacità di affrontare il problema, dimostrata dai politici in particolare negli ultimi 5 anni
Non è solo una questione di risorse disponibili. Altri paesi in Europa hanno una spesa analoga a quella Italiana, senza tuttavia trovarsi nella nostra situazione. Esiste un Piano carceri, fondato sul recupero funzionale di carceri mal utilizzate, sull’apertura delle sezioni chiuse, sulla costruzione di nuovi padiglioni e sulla riallocazione delle cubature esistenti. L’intero progetto porterebbe le carceri italiane ad eliminare completamente la situazione di emergenziale in un paio d’anni. Lo stesso carcere San Pio X ha un progetto esecutivo di costruzione di un nuovo padiglione, ma i lavori inspiegabilmente non sono ancora iniziati.

Occorre certamente intervenire sul fronte degli ingressi in carcere. Rivedere le norme che disciplinano i reati meno gravi in materia di immigrazione e tossicodipendenza, partendo da una revisione della “ex Cirielli” e della Fini-Giovanardi. Infine, se si desse efficacia agli accordi bilaterali con gli altri paesi per consentire ai detenuti di trascorrere le pene presso i loro paesi di origine, otterremmo il duplice risultato di liberare posti e risorse. Molti accordi ci sono ma restano disapplicati: ci chiediamo se questo rientri nel disegno di una emergenza carceraria creata ad arte per poter meglio sfruttare i poteri straordinari concessi al commissario in materia di speculazione edilizia.

La soluzione all’annoso problema del sovraffollamento delle carceri è possibile. Ci chiediamo perché non sia stata seguita fino ad ora dai politici che ci hanno preceduto. In altre parole, chi ci ha guadagnato dal creare e mantenere questa drammatica situazione di emergenza?

Enrico Cappelletti Portavoce M5S – Senato della Repubblica

Silvia Benedetti Portavoce M5S – Camera dei Deputati

Marco Brugnerotto Portavoce M5S – Camera dei Deputati

Liliana Zaltron – Ferrarin Daniele

Consiglieri Comunali / Portavoce Vicenza
movimento vicenza

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