Ztl, ma non troppo

Vorrei commentare la dichiarazione del sindaco di Vicenza Achille Variati che ha affermato che la Zona a Traffico Limitato non verrà ulteriormente allargata. Questa affermazione fa seguito ad una proposta precedente dell’assessore Tosetto e che aveva sollevato qualche malumore tra gli abitanti del centro e i negozianti.

Un’occasione mancata. Non c’è che dire.

Per avere una mobilità a09_14_gdv_f1_311_medium misura d’uomo bisognerebbe procedere proprio in tal senso: disincentivando l’uso delle auto, per esempio allargando la ZTL, e contestualmente favorendo mezzi alternativi di trasporto, come i mezzi pubblici, o favorendo mezzi individuali ma ecologici come gli scooter elettrici e le biciclette e con una fitta rete di piste ciclabili o simili.

E’ difficile dire come sarebbe cambiata Vicenza se si fosse allargata la ZTL, ma anche no, perchè una esperienza nella nostra città ce l’abbiamo già. Mi riferisco a quello che è successo agli inizi degli anni ’70. Chi scrive e molti altri membri del nostro gruppo nascevano in quegli anni, anni in cui il centro storico era liberamente percorribile dalle auto. Quando l’amministrazione cittadina propose di creare un centro storico pedonale, i negozianti si sollevarono in sonore proteste che durarono molto, perchè temevano di perdere clientela. E’ stato esattamente il contrario.
Oggi nessuno si sognerebbe mai di tornare ad aprire il centro storico alle auto, ma inspiegabilmente, si ha paura di allargare la ZTL.

Vabbè, pazienza. Ci penseremo noi quando vinceremo le prossime elezioni.

Carlo Braggio

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